Il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti ha sollecitato con insistenza l'Unione Europea di intervenire tempestivamente sulla crisi energetica, sottolineando la necessità di una risposta politica rapida, coordinata e proporzionata durante la riunione dei ministri delle Finanze e dei governatori delle banche centrali del G7.
La crisi energetica: un problema sovranazionale
Giorgetti ha richiamato la memoria della crisi del 22-23 febbraio 2022, legata alla guerra in Ucraina, per illustrare la gravità della situazione attuale. Secondo il ministro, i governi non possono agire in modo isolato o frammentato, ma devono adottare un approccio condiviso che tenga conto dell'impatto della crisi nei diversi paesi europei.
- Responsabilità e prudenza: Le richieste pressanti del mondo produttivo richiedono un equilibrio tra azione immediata e cautela.
- Mix di politiche: È necessario trovare un giusto equilibrio tra politica monetaria e politica di bilancio, in linea con le indicazioni della presidente della BCE, Christine Lagarde.
- Regole del gioco: L'UE dovrà chiarire le normative e facilitare la disponibilità di risorse per contrastare l'aumento dei prezzi in modo mirato e temporaneo.
Il contesto italiano: debito e deficit
L'Italia è particolarmente esposta a causa del suo bilancio appesantito dal debito e della sua struttura industriale. Il 20% della manifattura italiana è rappresentato da imprese energivore, rendendo il paese vulnerabile alle fluttuazioni dei costi energetici. - afhow
L'Italia si trova già sotto procedura Ue per il deficit eccessivo. Il dato definitivo del 2025, che il governo sperava sotto al 3% del PIL, sarà comunicato dall'Istat a Eurostat solo il 22 aprile. Uscire dalla procedura significherebbe avere molti più margini di manovra, sia nell'immediato che in vista dell'ultima, decisiva legge di bilancio della legislatura.
Giorgetti dovrà presentare al Parlamento e a Bruxelles il quadro dei conti, con il Documento di Finanza Pubblica, entro metà aprile. L'incertezza è tale che il ministro si è spinto a menzionare le "circostanze eccezionali" previste dal Patto UE per derogare alle regole sul deficit, come nel caso del Covid. Le risorse disponibili, in questo quadro e con questo livello di coordinamento politico, sono per forza molto limitate, ripeterà Giorgetti domani alle imprese.
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